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Impara subito le 7 Regole per parlare bene

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Abbiamo visto come per effetto della seconda regola dell’Immagine Verbale se parli male di te stai male. Ebbene questo vale anche quando parli male degli altri.
Parlar male degli altri ci fa male. A noi, non agli altri. Per inciso, la persona a cui abbiamo indirizzato le nostre critiche, diventa ancora più forte perché è stata oggetto delle nostre attenzioni. In qualche modo le abbiamo regalato la nostra energia, la rendiamo così potente che è in grado di gestire il nostro tempo e le nostre conversazioni. Secondo me, quest’ultimo fatto, da solo, basterebbe per farci smettere. Chi mai vorrebbe far sì che il proprio nemico diventi il suo padrone? Nessuno. Eppure succede esattamente il contrario. Anche se sappiamo che è così, lo facciamo lo stesso. Perché?
Il motivo per cui si cade spesso nella trappola di voler parlare male degli altri è solo uno:
abbiamo bisogno di sentirci bravi. Sempre e comunque.
Quando questa condizione non è soddisfatta per qualche motivo ecco che guardiamo all’esterno, individuiamo il punto debole che secondo noi possiede l'avversario e tac! gli rifiliamo ciò che in realtà pensiamo di noi.
Il bisogno di sentirci bravi, il bisogno di avere ragione, il bisogno dell’approvazione degli altri, la convinzione di non meritare, di non valere abbastanza ci spingono a voler vedere l’altro spogliato del suo valore intrinseco.
Come a dire: meno male che tizio è imbranato così posso permettermi di esserlo anch'io.
Come sempre anche in questo caso le parole possono fare moltissimo
Quando uno di questi bisogni ha fame, ossia quando siamo convinti di non meritare/non valere abbastanza, ecco che l’individuo cerca da mangiare. E lo fa come può. Parlar male di una persona che non c’è, è come per un affamato partecipare a un banchetto nuziale: non c’è lotta, non c’è confronto, non si rischia di non essere il migliore, poiché l’altro non c’è perciò posso dire quello che voglio senza possibilità di smentita. Tutto quello che serve è qualcuno che abbia la stessa nostra fame e che sia disposto ad ascoltare. La cosa tragicomica è che più si butta fango addosso a tizio, più fango ritorna al mittente.
Vediamo ora che cosa si può fare per arginare questo fenomeno che tanto ci fa stare male.
Supponiamo che ti trovi a conversare con l'amica del cuore e che questa stia parlando male di una persona che detesti
A: “Tizia è davvero insopportabile, opprimente. E' gelosa e ossessiva”
A questo punto tu hai due possibilità:
1) rincari la dose: “Sì, hai ragione! E’ proprio opprimente… ecc.”
2) INDIRIZZI LA CONVERSAZIONE DOVE TI FA STARE BENE E NON DOVE TI FA STARE MALE
Per fare questo ti suggerisco una formula, infallibile:
ANCHE SE tizia è insopportabile, DEVO AMMETTERE CHE .... e metti una qualità positiva che sicuramente riesci a trovare.
E questo sarà il tuo compito per questa settimana.
Quando ti trovi nel mezzo di una conversazione dove si parla male di una terza persona, indirizza la conversazione verso un trend positivo. e per farlo usi la formula dell'anche se
E’ infallibile, poiché con le parole ANCHE SE dai ragione al tuo interlocutore ma allo stesso tempo ti allontani dal suo punto di vista partendo proprio dal suo punto di vista.
Anche se (= ti do ragione) ammetto che (mi prendo la libertà di vedere le cose a modo mio).

  • Ho partecipato al corso dal 13 al 20 Novembre a San Marino e sono rimasta davvero entusiasta della sua persona. Molto brava e preparata. Ha saputo coinvolgermi e trasmettermi col cuore il messaggio di Louise. Brava! Grazie.

    Gabriella Pagagnotto
  • Carissima Alessandra, hai condotto la tua sessione in modo fantastico, la tua voce mi ha condotta dentro l'argomento con una facilità impressionante. Rimani concentrata e radicata così. Con Amicizia e Affetto.

    Patrizia Ammione
  • Well prepared on all levels of communication.

    Carmela Mazzella
  • Cara Alessandra, Grazie infinite per la tua presentazione. Ho portato il benessere delle tue parole, della tua presenza, della tua dolcezza per tanti giorni dopo la tua esposizione. Tu tocchi il cuore delle persone, semplicemente con la tua presenza infondi amore e rassicuri.

    Mihaela Roman
  • Alessandra, Grazie per l'esperienza regalatami. Sei stata molto comunicativa, chiara e decisa. Grazie.

    Olimpia Quattrone
  • Estremamente seria e rispettosa del lavoro altrui. Professionalmente molto preparata, promette solo ciò che sa di poter mantenere, dall'alto della sua grande esperienza del settore del telemarketing / ecomarketing. Puntuale e precisa nel resoconto dell'attività svolta.

    Claudio de Togni
  • Cara Alessandra, volevo ringraziarti per quanto mi hai dato in questo corso, più o meno conoscevo i concetti che abbiamo sviluppato ma non ero mai riuscita a farli miei!!! Grazie a te ci sono riuscita!!!!

    Sandra Scoziero
  • Mi piace aver avuto conferma del fatto che ci sono molti modi per crescere, che si può imparare sempre, che i momenti in cui ti senti indietreggiare in realtà sei come una fionda: stai prendendo la rincorsa per fare un lancio in avanti. Grazie!

    Vittoria Baccagini